Castell’Arquato
C
astell’Arquato è un comune italiano della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna.
Situato sulle prime alture della Val d’Arda, si distingue per il suo borgo medievale arroccato lungo la collina, da cui domina la vallata. Il centro storico sorge sulla riva sinistra del torrente Arda, mentre sulla sponda opposta si è sviluppata la zona residenziale. La località dista circa 30 km da Piacenza, 42 km da Cremona e 45 km da Parma.
Castell’Arquato è riconosciuto come città d’arte, insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e annoverato tra I Borghi più belli d’Italia.
Castell’Arquato, tra fossili, leggende e insediamenti antichi
In epoca pliocenica, l’area di Castell’Arquato – come gran parte della pianura Padana – era occupata dal mare. Di quel periodo restano numerosi reperti fossili, in particolare del Piacenziano, epoca geologica che prende il nome proprio dalla città e dalla provincia di Piacenza.
La presenza umana nel territorio è documentata sin dal Paleolitico inferiore, come dimostrano alcuni manufatti in selce rinvenuti nella zona. Testimonianze più recenti, databili al Neolitico e all’età del Ferro, confermano la continuità degli insediamenti.
Successivamente il territorio fu abitato da tribù liguri e gallo-celtiche, fino a entrare sotto il controllo romano. Le tracce archeologiche attribuite a quell’epoca fanno supporre l’esistenza di un castrum militare, eretto per sorvegliare le popolazioni liguri. In età imperiale l’insediamento si sviluppò come piccolo capoluogo rurale, favorito dalla posizione strategica lungo la rete viaria.
Secondo la leggenda, il nome Castell’Arquato deriverebbe da Caio Torquato, cavaliere romano ritenuto fondatore del villaggio. Più verosimilmente, il toponimo si ricollega alla forma quadrata del primo insediamento militare, o alla disposizione del castrum stesso.


Il Medioevo a Castell’Arquato
In epoca longobarda la zona era attraversata dalla via dei monasteri, che collegava la pianura Padana alla Lunigiana. La prima menzione scritta del borgo risale al 760; pochi anni dopo il nobile Magno vi fece costruire la pieve di Santa Maria e un castello quadrato, lasciando poi i beni al vescovo di Piacenza.
Tra IX e XII secolo il borgo si rafforzò sotto l’autorità vescovile, che godeva del diritto di esazione delle imposte. Dal 1204 Castell’Arquato iniziò a ottenere maggiore autonomia e dal 1220 fu retto da consoli, poi da podestà nominati dal comune di Piacenza.
Nel XIII secolo il borgo subì assalti e cambi di signoria, passando tra i guelfi Scotti e i ghibellini Pallavicino, fino alla conquista di Galeazzo I Visconti (1317), che concesse privilegi e autonomia legislativa. Nel 1342 iniziò la costruzione della rocca.
Tra XIV e XV secolo Castell’Arquato fu conteso tra Visconti, Scotti, Borromei e diverse famiglie nobili e condottieri, fino a passare stabilmente agli Sforza. Dal 1416 al 1470 fu conosciuto come Castel Visconti.

Lascia un commento